mercoledì 1 gennaio 2014

A twisted medicine

Cristobal è nato qui, tra le strade tortuose e sporche dei quartieri poveri di Maracay; vie che mi trovo a percorrere ora, con la neve battente ed abiti fin troppo leggeri per il clima rigido.
Vesto grigio scuro di solito, una giacca a coprirmi le spalle ed il medikit nella destra, sempre inevitabilmente sfornito di qualcosa; sotto gli abiti, riposta nella fondina ascellare c'è l'affidabile semiautomatica Blue Sun.
Se qualcuno cercasse Mullin Lee Carter non lo troverebbe di certo quaggiù: la mia faccia è completamente priva di barba, mi sono bruciato con l'acido il lato sinistro, in corrispondenza dell'occhio cieco, ora attraversato da una cicatrice bianca piuttosto vistosa e per quanto riguarda l'IDN, me ne sono procurato uno falso, da me. Non è la miglior copertura possibile, ma è quella che meglio posso gestire.
Ho ancora qualche difficoltà con l'accento e con il modo di vestirmi, sembra che avere gli abiti giusti non sia sufficiente: c'è un modo particolare di portarli, una disinvoltura e dei dettagli di moda che a me mancano, ma ci sto lavorando.
Sto camminando da qualche minuto, i residui dei festeggiamenti della notte passata sono riversati tutti nelle strade. Il capodanno a Maracay si festeggia in modo povero, ma molto vistoso: la comunità cattolica è vasta e radicata e nonostante la costante presenza della piaga della droga che aleggia come un corvo a tre occhi su ogni abitante delle immense baraccate, nessuno perde l'occasione di essere felice, almeno uno o due giorni all'anno.
Mentre cerco la baracca verso cui sono stato dirottato da un disperato presentatosi alla mia porta nel cuore della notte, penso a tutto ciò che ho scoperto sul mondo della droga fino ad ora.
Chi pensa che le vittime del mercato della droga risiedano nei mondi più evoluti sta sbagliando di grosso; le conseguenze peggiori ci sono sui pianeti in cui la droga viene prodotta.
Innanzitutto ci sono molti corrieri: ragazzini che non appena sono in grado di camminare o correre, vengono venduti dalle famiglie alle cosche criminali locali, nella speranza di guadagnare qualche soldo per poter mangiare. Il compito dei corrieri è portare messaggi scritti o qualsiasi altra cosa, il più rapidamente possibile da un punto ad un altro. A Maracay si dice che gli spiriti demoniaci privino della parola tutti i bambini venduti dai genitori. Ho scoperto con mio grande orrore che non sono gli spiriti demoniaci a farlo, ma gli stessi aguzzini per cui lavorano: tagliano loro la lingua con un ferro rovente e a svolgere questa pratica ci sono degli specialisti che nemmeno Dio sa a quale demone hanno venduto l'anima.
Nel migliore dei casi il bambino sopravvive, perdendo completamente la capacità di parlare, che unita all'incapacità di scrivere e leggere lo rendono un perfetto e ligio collaboratore.
Ma anche quando sopravvive, le torture che deve sopportare non sono finite. Per assicurarsi che tornino sempre da loro e che portino a termine gli incarichi assegnati, i criminali li rendono dipendenti da sostanze stupefacenti create dai residui chimici dei composti impiegati per la creazione delle droghe destinate al commercio interplanetario. Uno di questi mostri contro cui sto combattendo da mesi oramai è il Nyusu, che tradotto dal dialetto locale vuol dire Possessione, Dominio, Condanna: è una droga che allevia i sintomi della fame e rende sensorialmente molto reattivi agli stimoli esterni, ma crea una fortissima dipendenza fisica dopo le prime assunzioni.
Sono arrivato.
La porta della baraccata presso cui devo prestare soccorso è davanti ai miei occhi; qui stando a quanto mi hanno detto c'è uno di questi corrieri, un ragazzino che ha lavorato per anni alle dipendenze delle cosche ed ora che è cresciuto abbastanza è riuscito a comprare la sua libertà; ma i segni che il Nyusu ha lasciato sul suo corpo e sulla sua anima sono quasi indelebili.
Apro la porta dopo aver bussato un paio di volte, vedo poche facce smunte ad osservarmi, ma non le catalogo nemmeno; non faccio in tempo a dire nulla che mi dirigono subito verso il letto, dove il ragazzino sta respirando a fatica, preso dalle convulsioni.
Spiccico qualcosa nel dialetto locale, sembrano capirmi perchè si fanno da parte e mi procurano una scodella di acqua fresca, ovviamente sporca.
Mentre apro il medikit penso che sono settimane che sto lavorando ad un farmaco contro le crisi convulsive causate nel lungo periodo del Nyusu; nessuno dei ragazzini a cui l'ho somministrato è riuscito a sopravvivere nè a migliorare, ma sento che questa è la volta buona.
Afferro la mascella del bambino e impongo ai parenti o a chiunque siano quelli presenti attorno, di tenerlo fermo bloccandogli gambe e braccia. Quando l'ago della siringa si conficca nel petto ed il farmaco fluisce nei vasi sanguigni, tutti smettono istantaneamente di respirare.
Le convulsioni rapidamente diminuiscono di intensità fino a cessare del tutto; il respiro si fa regolare anch'esso, lento... sempre più lento... fino a fermarsi del tutto.
Mi scosto dalla branda sudicia e povera, il mio unico occhio si posa sullo scarno mobilio di sesta mano presente nella baracca prima di incontrare uno ad uno gli sguardi dei presenti.
Appoggio indice e pollice sulle palpebre del bambino, devo abbassarle tre volte prima che rimangano giu senza riaprirsi.
Nessuno dice niente, sanno che ho fatto tutto ciò che potevo, qualcuno probabilmente mi ringrazierebbe anche per aver concesso un singolo momento di pace a quella povera creatura prima che spirasse.
Ma quel bambino è morto ed io l'ho ucciso con ciò a cui ho dato il via in passato.

Devo rivedere questa formula, il farmaco deve funzionare al più presto.

martedì 24 dicembre 2013

A twisted Christmas

Quando chiudo la porta della baracca dietro le spalle, la mia mente sente i colpi di pistola che perforano il legno e si conficcano nella mia carne... Passano una decina di secondi, mi rendo conto che non è successo, che l'ho solo immaginato, che sono ancora vivo. Tiro un sospiro di sollievo.
Richleaf è sempre lo stesso pianeta, anche ora che la guerra è finita e le truppe Confederate si sono ritirate, le condizioni di salute del popolo non sono affatto migliorate, la droga continua a circolare ed io continuo a lottare.
Il mio alloggio è piccolo e spartano, ma pulito.
Cane si alza dal suo giaciglio e si avvicina a me trotterellando giocoso; mi saltella attorno infilando il grosso muso ovunque sotto i miei abiti, in una muta richiesta di cibo.
Lo osservo sorridendo, appoggio il medikit sul tavolo e mi siedo sul letto; dal cappotto estraggo un involucro con un pezzo di carne cruda; soppeso le possibilità: non mangio carne da un mese e mi andrebbe. Il Bloodhound sembra capire il dubbio di cui sono vittima, allora volta il muso e si dirige verso il cuscino semi distrutto che è la sua cuccia; vi si adagia con scarso trasporto.
<Non ti sembra sia un po' irrispettoso?>
Lui continua a fissarmi, gli occhi scuri liquidi pieni di un'energia avulsa per la sua età
<E' un pezzo di carne e per giunta la notte della vigilia, dovresti volerlo, no?>
Decido di dividerlo a metà, metto una padella sul braciere in centro alla baracca e vi adagio la bistecche che cominciano a friggere emanando un buon odore di carne cotta.
Cane alza la testa e annusa in direzione della pietanza; bastano pochi minuti ed è cotta al punto giusto.
<Sai vecchio mio, il modo migliore per cucinare la carne è scottarla appena, altrimenti indurisce>
Gli spiego e sembra gradire perchè spinge sulle zampe e si alza in piedi, avvicinandosi al braciere e sedendosi una volta raggiunto. Mi fissa, continua a farlo da quando sono entrato.
<Ecco a te>
Gli tiro la bistecca, per terra; inutile mettergliela in un piatto, se la trascinerebbe in giro per la stanza. Non faccio in tempo a prendere due posate che lui ha già terminato di mangiare e mi sta fissando con una sobria brama. Gli getto anche la mia parte.
<Buon natale mio adorabile pulcioso cagnone>
Mi siedo e lo chiamo a me per fargli il solito controllo di routine del pelo. Mentre le dita spaziano tra i ciuffi scuri e a tratti ingrigiti, mi ritrovo su Horyzon, sto passeggiando nell'Unification Park, mi sono appena seduto ed ecco che si avvicina Lelaine Blackwood in tutta la sua bellezza. E' estate, indossa un abito scuro al ginocchio che mette in mostra le splendide gambe. Si siede accanto a me, parliamo un po', ridiamo un po', o meglio, lei ride, io sono il solito burbero bastardo. Poi la spingo verso di me e la bacio. Lei si lascia andare e diventa mia...
Quando riemergo dai pensieri, Cane mi si è addormentato addosso, il suo ampio torace si alza e si abbassa lentamente.
Infilo la mano in tasca, estraggo quel foglio che Lelaine mi ha dato tempo prima.
<Buon natale, tesoro mio>
Piango come non ho mai pianto in vita mia.

domenica 15 dicembre 2013

A twisted present

Il trasporto pubblico vibra minaccioso mentre si allontana dal suolo dello spazioporto di Capital City e si inoltra nell'atmosfera del pianeta. Come ogni altro passeggero sono seduto su uno dei sedili, la cintura di sicurezza allacciata. Non appena la nave abbandona il pianeta la forza di gravità comincia a deficitare, mi sale un profondo malessere dallo stomaco che cessa quando i sistemi di attrazione artificiale vengono attivati.
Non mi capacito ancora del tutto di ciò che ho fatto, ma la mente continua a sussurrarmi che è stato meglio così, che era la cosa giusta da fare.
Ho ancora in mano il foglio che mi ha dato prima che partissi, non l'ho ancora aperto, ho paura di vedere cosa vi troverò scritto, ma ogni secondo, ogni respiro che passa, il peso del dubbio mi schiaccia sempre di più.
Penso a Cane che è nella stiva, ben legato, in compagnia di qualche altro animale e dei bagagli dei passeggeri.

Riesamino mentalmente l'itinerario di viaggio, mi sembra di aver predisposto tutto per il meglio: ci sono almeno una decina di scali previsti con altrettanti cambi di nave, fino ad arrivare su Richleaf.
E' il mio primo punto di arrivo, ho molte questioni in sospeso da sistemare, devo andare nel covo delle Libellule di Ferro a prelevare tutto il materiale che ho lasciato nascosto lì per molto tempo e poi devo incrinare in modo definitivo il mercato della droga del pianeta, che ha già subito un duro colpo da quando il laboratorio dello Skyplex Hall Point è stato spostato. Mi chiedo in effetti dove la producano la droga ora, non mi illudo che abbiano smesso; solo vorrei sapere come fanno, per poter ancora una volta rovinare i loro piani.

Sento il mio corpo tirare verso un lato, la nave sta compiendo una virata per mettersi nella traiettoria giusta, dal finestrino vedo il pianeta di Horyzon con le sue luci scintillanti. Scende qualche lacrima su un volto che non è il mio, la sento scorrere tra le rughe ricostruite dalla plastica facciale; quando arrivano al mento, le asciugo.
John crescerà con un padre praticamente sempre assente, Lelaine con un uomo accanto che non vedrà quasi mai. Spero in cuor mio che mi aspetti ogni volta che vorrò tornare per vedere lei e il bambino, spero che riesca a trovare in qualche modo un equilibrio, qualche amico che le possa stare accanto...
Apro il biglietto

Ti amerò per sempre
Lelaine Blackwood De Jong Neemar

Tornerò e sarò ogni volta un uomo migliore, tornerò forse un giorno John potrà vantarsi di aver avuto un padre come me.

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Qualche volta si gioca per davvero
Allora si sta creando qualcosa di unico
E' altro da noi eppure arriva da noi
Non si può fermarlo, nè separarcene
Per questo è così bello raccontarlo
Perchè è come raccontare noi stessi
Senza prendersi troppo sul serio
E quando una bella storia finisce
Ci si sente sempre un po' soli
Per questo il dottor Bernardo Neemar
Continuerà a vivere in queste pagine.

Bene o male, alla fine, mi ci sono affezionato
E forse anche qualcun altro/a l'ha fatto
Per me e per lui/lei, quindi, si può dire che il divertimento non è finito
E' solo differito, con i tempi che riuscirò a concedermi per seguire un altro filone narrativo rispetto a quello di gioco.

Un sentito grazie a chiunque abbia condiviso le trame con il vecchio dottore e il suo cane.

giovedì 12 dicembre 2013

A twisted past

DATI ANAGRAFICI
  Nome:  Bernardo  Neemar
  Pianeta:  Greenfield

  Corporazione:
    Blue Sun - Researcher
  Associazione:
     -
  Incarico OFF:  Master M 
NOTE FISICHE
  Età:  47 anni
  Compleanno:  10.07.2468
  Sesso:  Uomo
  Altezza:  1,79 m
  Peso:  90 kg
  Capelli:  marroni
  Occhi:  marroni
  Classe: Medico
  Livello: 3

ANNOTAZIONI DI BERNARDO
Bernardo Neemar
- invenzioni attribuite: tessuto BioCon, farmaco Powerfood, BioTuta, Liquid Gloves
- invenzioni non pubbliche: Tecnologia Genetic Cross
- invenzioni non attribuite: droga Black Hole, Deodorante Blue Sun, farmaco Rhenozol
- Primo classificato al concorso dell'Expo Innovation Technology 2515 (BioTuta)
- Secondo classificato al concorso Shouye: Memories of War, Hope for Peace
- Possiede un libro di un famoso genetista in copia cartacea regalatogli da Lelaine.

ANNOTAZIONI SU BERNARDO
- Bonus Restart

11.8.2515
A seguito di un programma di protezione dell'Alleanza, ha assunto una nuova identità e un nuovo volto mediante plastica facciale.
IDN Permanente: DRD 3419 3909 88729
Nome: Mullin Lee
Cognome: Carter
Data di Nascita: 10.01.2470
Luogo di provenienza: Greenfield
Professione: consulente informatico


30/09/2515
Assunto da Blue SunCapital City in qualità di tecnico informatico, in seguito alla frequentazione di un corso interno seguito dalla Dottoressa Blackwood il dipendente Mullin Lee Carter è stato abilitato a svolgere servizi di medicina ausiliaria in supporto al personale dell'Ospedale. (skill First Aid.)


DESCRIZIONE FISICA
Mullin Lee Carter appare come un comune mandriano di Greenfield: barba pronunciata e ispida, capelli corti, sguardo energico e indomito, fisico prestante. Veste con abiti generalmente poveri o di modesta fattura.

Bernardo Neemar appare come una persona comune; barba e capelli corti castani, sguardo stanco, il fisico è nella media, ha un filo di pancetta nella zona addominale. Veste solitamente con abiti leggeri, in lino grezzo e indossa mocassini.

Aggiornamento1: In seguito al trattamento con BioCon, è in grado di camminare anche con la gamba sinistra, ma il successo è stato parziale, dunque zoppica
Aggiornamento2: In seguito al trattamento con una cura neurologica è guarito dalla malattia ereditaria ed è di nuovo in grado di camminare, purtroppo non tutto il sistema nervoso ha retto alla terapia d'urto e l'occhio sinistro ha perso la luce

DESCRIZIONE CARATTERIALE
Mullin Lee Carter è riservato, burbero e rude, ma nel complesso un uomo di sani principi.
E' sostanzialmente cristiano, benchè non praticante, ama sporcarsi le mani con il lavoro e non aspira ad alcuna posizione di comando, riuscendo a gioire solamente del duro lavoro immerso tra i codici di programmazione. Ama la birra e ama condividerla.

Bernardo Neemar è riservato, cordiale, irrequieto.
Non è un uomo d'azione, preferisce pensare prima di fare qualsiasi cosa, ma al tempo stesso ama sperimentare prima di elaborare teorie precise e del tutto coerenti; il suo modo di approcciarsi ai problemi è quello dello scienziato sperimentale.
Fino alla guarigione dalla malattia, impiegava il tempo percorrendo strade insolite e divertenti, oltre che moralmente discutibili; in seguito sviluppa un tremendo senso di colpa per le attività passate e si allontana definitivamente dal mondo criminale.
Tormentato dal passato, gli riesce impossibile perdonare qualunque torto subito; detesta il crimine in ogni sua forma e non rifiuta mai senza una ragione valida l'aiuto richiesto dalla legge e dalla Flotta dell'Alleanza.
Recentemente ha sviluppato una forma di commistione tra la sua personalità e la recita di Mullin [risolta con terapia psicologica], una forma di paranoia ed ansia [risolta] e una forma di allucinazioni [risolta dalla presenza di Cane].


CAPACITA'
Mullin Lee Carter
Licenza elementare, conoscenze in ambito informatico ed economico

Competenze:
- Primo soccorso & conoscenze veterinarie da BG.
- Drugs Master in seguito ai numerosi esperimenti fatti nella sua carriera.
- Conoscenze informatiche in seguito ad un corso a distanza biennale completato nel 2514
- Analisi Chimica Rapida in seguito alla notevole esperienza con le sostanze chimiche, composti e materiali di vario tipo
- Empatia Animale in seguito al lungo e profondo legame con Cane
- Commerciante Perfetto in seguito alla lunga esperienza economica maturata sullo Skyplex Hall Point
- Medicina da Campo per il suo recente passato di medico di guerra
- Tolleranza all'alcol in seguito alla cura con la terapia sviluppata in Blue Sun

Bernardo Neemar
Laurea in Biologia (interdisciplinare con Medicina) e dottorato di ricerca in Microbiologia per il miglioramento genetico: conosce tutto ciò che è inerente alla Biologia ed alla Microbiologia.
Abilitazione all'esercizio della medicina.
Madrelingua Inglese; conosce il cinese ad un buon livello.
Non sa sparare bene [flaw], non conosce discipline marziali, non riesce a correre

STORIA
Storia recente di Mullin Lee Carter
Figlio di un povero mandriano di Greenfield, fa appena in tempo a finire le scuole elementari che suo padre lo mette subito a lavorare nel piccolo e decadente podere famigliare. Procede i suoi studi da autodidatta, interessandosi all'informatica e alla gestione economica, ma non è mai abbastanza facoltoso da potersi permettere un titolo di studio in merito. Dopo la morte del padre scopre che sotto il terreno si trova un ricco, ma piccolo giacimento di rame, così vende la proprietà ricavandone un buon prezzo, e si sposta su Horyzon, per cercare fortuna.
 
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I Neemar appartengono agli asteroidi.
Le informazioni recenti sono più attendibili e concordano in pochi elementi con le informazioni datate, in ogni caso si sa che Stella Neemar nacque su un asteroide; i genitori lavoravano per conto di una grossa impresa privata del settore minerario ricoprendo ruoli di coordinamento sul campo della manodopera operaia, una posizione guadagnata con il sudore e la sofferenza, come ogni Neemar soleva fare.
Le condizioni di salute precarie della giovane Neemar costrinsero i genitori a trovare una sistemazione alternativa: lasciarono il lavoro e l'asteroide, non senza una consistente gratifica economica.
I medici parlarono chiaro, Stella non poteva vivere su un asteroide, non poteva continuare a viaggiare, aveva bisogno di un luogo sano in cui crescere, di un luogo in cui poter godere di cure costanti, così suo padre e sua madre scelsero Horyzon. Ricominciarono daccapo, lavorando per un’impresa di lavorazione di lamiere per navi spaziali; la loro competenza nel coordinamento della manodopera fu presto messa a frutto e nel giro di pochi anni assunsero mansioni analoghe a quelle precedentemente possedute.
Stella Neemar nel frattempo stava crescendo: fino alle scuole inferiori non frequentò istituti di grande prestigio per via della modestia del salario dei suoi genitori, ma si distinse tanto per talento da poter beneficiare di una borsa di studio alla prestigiosa facoltà di medicina dell’università di Capital City. Tuttavia le condizioni di salute non migliorarono, nonostante fosse in mano ai migliori medici di tutto il ‘Verse: era sempre debole, pallida, soffriva di un’insufficienza polmonare, anemia ed una malformazione cardiaca.
Quando si laureò cominciò a studiare per scoprire cure che potessero garantirle una vita migliore; durante questo lungo percorso conobbe il compagno che le avrebbe dato un figlio negli anni a venire. Non si sposò mai e dette a suo figlio il nome di suo nonno: John Neemar.
[work in progress]
 
Storia recente di Bernardo Neemar
Figlio di un modesto proprietario terriero (John Neemar), fin dalla tenera età mostra un interesse viscerale per la biologia.
Completa gli studi universitari in biologia con un successo di poco sopra la media; la sua tesi riguarda l'impiego di batteri nell'ambito zootecnico per migliorare la resa agricola degli organismi animali e vegetali.
Torna con felicità sul suo pianeta natale e poco tempo dopo il suo ritorno, suo padre muore di una malattia ereditaria.
Tale malattia insorge in lui qualche anno più tardi, avviando un lento processo di necrosi e degenerazione delle terminazioni nervose periferiche; inizia subito la ricerca di una cura.
La vita famigliare diventa rapidamente insostenibile per la moglie, che chiede ed ottiene il divorzio.
Dopo qualche decennio di ricerche infruttuose, la paura della morte si è ormai affievolita; sostituita da una triste accettazione del destino. Scoraggiato da questi insuccessi si estranea sempre più dalla comunità scientifica con cui aveva i più stretti contatti, rifugiandosi nella piccola tenuta della sua famiglia.
Durante lo scoppio del conflitto, attirato dalle necessità economiche, senza però voler ritornare in ambiente universitario, si propone per arruolarsi come medico e scienziato per conto dell'Alleanza. Viene assegnato a team dediti allo studio di armi chimiche e successivamente a team di medici da campo. Mentre ricopre quei ruoli, un po' della passione per la vita che aveva in passato si risveglia e torna lentamente a riavvicinarsi alla disciplina a cui ha dedicato metà della sua vita.


AFFETTI




DEEP INSIDE
Lelaine Blackwood è il coraggio che scorre nelle mie vene, qualche volta ho paura del luogo in cui può portarmi, ma lo amo ed amo il sorriso sincero che lo accompagna.






 


MYSELF
Cane my soul, my fang, my dear old friend. Può un vecchio camminare senza il suo bastone?





AMICI
Dhemetra: ricordi felici di un uomo che non sono più
Arch: un sogno condiviso, il rispetto meritato

ALLEATI
Anya: una tragedia condivisa, una vendetta agognata, una sentenza insipida
Coco: sempre sulla mia strada, in un modo o nell'altro

NEMICI
Droga: La colpa da espiare, il nemico da abbattere
Dragan: la follia del crimine
Bounders: il fuoco che alimenta la follia del crimine
Bill: l'alito della morte

IL DOLORE
Nancy: morta nel mio cuore, nella mia carne
Electra: la catena del tradimento


SKILL ACQUISITE DAL PERSONAGGIO
Alcoholic Tolerance
[Tolleranza all'alcol]
Alcoholic Tolerance è una skill che rappresenta un naturale alto tasso di tolleranza agli effetti generati dall’alcol da parte del pg che la sceglie. I pg con questa skill non possono praticamente ubriacarsi e entrare in uno stato di ebrezza alcolica, e sono capaci di bere quantitativi di bevande alcoliche decisamente fuori dal comune.
Field Medicine
[Medicina da campo]
Questa skill consente ad un medico di svolgere le proprie mansioni in condizioni disagevoli, direttamente su un campo di battaglia e perfino privo dell’adeguata strumentazione e dell’equipaggiamento necessario. Field Medicine consente di stabilizzare un paziente gravemente ferito in un unico turno, rendendo le ferite da lui subite non letali. Se applicata in una infermeria, o in altro luogo attrezzato a prestare cure mediche, questa skill consente di dimezzare i tempi di guarigione previsti per il proprio paziente.
Perfect Trader
[Commerciante perfetto]
Attraverso studio ed esperienza nell’arte del commercio, i possessori di questa Skill acquisiscono una insuperabile capacità di valutazione di ogni bene commerciale. Grazie a Perfect Trader potranno stabilire, dopo una rapida analisi visiva del bene in oggetto, lo stato d’uso e l’usura, la funzionalità generica del bene stesso, il suo valore commerciale ed individuare eventuali parti, componenti o caratteristiche non conformi, non funzionanti, non originali e più in generale i difetti dell’oggetto stesso. Nel caso di grandi masse di mercanzia (ad es. una mandria di bestiame) potranno stabilire, attraverso un'analisi a campione, la validità e il valore dello stock merci in valutazione nel suo complesso.
Animal Empathy
[Empatia con gli animali]
Animal Empathy è una skill che crea un forte feeling tra un animale e il suo padrone/proprietario e più in generale tra chi la possiede e il mondo animale. Possedere animal empathy consente di sapere a livello intuitivo come avvicinare un animale nel modo giusto, capirne i bisogni immediati, calmarlo se necessario e dedurre la presenza di stati patologici. Animal Empathy consente di placare animali furiosi e aggressivi assumendo comportamenti pacifici, di avvicinare senza pericolo animali allo stato brado o selvaggio. Consente anche di poter utilizzare in modo efficace un animale precedentemente addestrato (ad es. guidare correttamente un cane da difesa in un attacco).
Chemical Quick Analysis
[Analisi chimica rapida]
La skill permette al medico di identificare, impiegando un turno, un composto chimico o un materiale. L'analisi è corretta anche senza il supporto della strumentazione normalmente necessaria, ma per poter conoscere ogni dettaglio del composto necessita comunque di un laboratorio attrezzato. Per poter effettuare l'analisi il medico deve poter percepire il composto ed osservarlo. Composti e sostanze, in particolare i gas, inodori, insapori e incolori non possono essere analizzati senza la strumentazione adeguata nè si può supporre la loro presenza, a meno di altri dettagli indiretti che possano ricondurre al composto. 
Computer Knowledge
[Conoscenza informatica]
Rende il PG che la possiede in grado di utilizzare sistemi informatici complessi e gli apparati accessori che li compongono, ivi compresi i computer di bordo di una nave spaziale. Consente di utilizzare una vasta gamma di software e programmi, se disponibili, e di apportarvi modifiche. Permette inoltre di tentare di violare sistemi informatici ai quali l’hacker possa connettersi, e a patto che disponga della necessaria attrezzatura (proprio computer, software di decrittazione etc). La capacità di Hacking ha chance di successo diverse a seconda del livello di sicurezza del sistema che si vuole violare: sistemi semplici consentono possibilità di successo pari al 60%, sistemi complessi al 40%, sistemi di grandi conglomerati corporativi o militari del 30%. Un intrusione fallita comporta l'attesa di un periodo di giorni 20 prima di poter ritentare l'operazione di Hacking.
Drugs Master
[Farmacia]
Il medico che sceglie questa skill è un grande conoscitore di farmaci, droghe e composti chimici. E' in grado di studiarli, identificarli e riprodurli, a patto di avere le materie prime e un laboratorio attrezzato. Oltre a questo, è in grado di sintetizzare:
- Sedativi (inoculabili via iniezione, con effetto di torpore a partire dal terzo turno dall’inoculazione, e perdita di conoscenza dal quinto)
- Stimolanti (farmaci a base di sostanze eccitanti di varia natura: rendono insensibile alla fatica e al dolore il soggetto per sei turni successivi all’inoculazione. Come effetto collaterale, causano un complessivo indebolimento del paziente per i tre turni successivi a quello in cui l’effetto stimolante ha fine, rendendolo incapace di svolgere attività complesse, utilizzare armi da fuoco e dimezzando le normali performance fisiche)
- Droghe ricreative 
- Antidolorifici (che consentono al paziente di lenire dolore da ferita o trauma per 3 ore, e di ignorarlo per tre turni dopo la somministrazione).

Per essere efficace, il lavoro di un Drug Master deve essere da lui supervisionato e dosato a seconda delle circostanze e delle caratteristiche del paziente. In termini di gioco, composti pre-preparati da un medico che ha acquisito questa skill risultano inutili in sua assenza, non potendo dosarli nella giusta maniera nè potendo tener conto di variabili che il medico può valutare solo in estemporanea.


FLAWS DEL PERSONAGGIO
Intolleranza alla Gravità Zero
Questo difetto rende chi lo possiede altamente intollerante alla gravità zero. Trovarvisi comporta crisi di ansia, sudorazione fredda e abbondante e un senso di generale, diffuso malessere. Muoversi, spostarsi, perfino parlare coerentemente risulterà impossibile, così come far fuoco o combattere. La scelta di questo Difetto preclude l’acquisizione di Skill Zero-G.
Guercio
Questo difetto comporta la perdita delle funzioni di un occhio. La visione periferica risulta gravemente compromessa dal lato in cui albergava l’occhio perduto, e anche il senso della profondità risulta menomato. i pg guerci sono pessimi tiratori a lunga distanza, anche quando hanno l’ausilio di sofisticati mirini; riescono tuttavia a risultare efficaci negli scontri a fuoco in cui il bersaglio non è più lontano di 10 metri.

GENETICS ASSOCIATI AL PERSONAGGIO
Savagery

Tipo: Mentale
Costo: 4000 $
Reperibilità: Totale
Uso: Permanente

L'impianto risveglia le potenzialità del cervello umano legate all'aspetto istintuale, aumentandone l'adattabilità ad ambienti selvaggi anche ostili come se possedesse la skill "sopravvivenza planetaria". Il pg impiantato di questo up, inoltre, godrà di un naturale senso dell'orientamento.
Effetto collaterale: L'affinità istintiva sviluppata influenza il soggetto in modo profondo rendendogli sgradevole la permanenza in in ambienti non naturali chiusi, nei quali svilupperà una forte irascibilità ed irrequietezza (analoga a quella derviante dal flaw irascibilità).


venerdì 29 novembre 2013

No Name

Sanno chi sei. Verranno.

... Sto già correndo in fuga sul Thor dell'Alleanza, diretto verso lo spazioporto della Flotta, dove un Avenger attende roboante il mio corpo, casa di un'anima indegna della pietà e della compassione di chiunque.
Coco è sul sedile anteriore, accanto a lei il pilota sprona il veicolo a procedere rapido, scartando gli altri nel traffico congestionato.

Quando sono sceso nel parcheggio del pronto soccorso, il tenente mi attendeva, con il braccio ferito ancora fasciato e uno sguardo profondo e cupo
<Lelaine?> mi chiede al limite del terrore
<Non verrà> le rispondo mentre apro la portiera del thor
<Ma è impazzita?> trattiene una bestemmia
<Andiamo, ha preso la sua decisione>

Una curva particolarmente accentuata mi riconduce alla realtà. Torno a guardare il tenente, non ci siamo detti granchè da quando siamo saliti.
Ricordo che quando le sono passato accanto, prima di imbarcarmi in questa fuga, l'ho guardata con la coda dell'occhio. E' stato in quel momento che ho capito quanto Coco Aguilar sia importante per questo 'Verse.
In questi attimi di terrore, mentre i fari delle automobili baluginano sul vetro oscurato del veicolo militare, penso che vorrei tanto che John diventasse come lei.
Ora che non vedo più il mio futuro, ora che non riesco a immaginarlo nè a sognarlo, sento la mancanza di Lelaine Blackwood, una persona che mi ha dato così tanto da farmi sentire profondamente in colpa, una persona che per l'ennesima volta sono costretto ad abbandonare.

Sono entrato nel mio ufficio, lei mi attendeva già lì, mi ha sorriso solo per un singolo istante, poi ha capito. Le ho detto che devo partire con Coco, che non c'è altra soluzione, che non posso dirle dove andrò, ma che se vuole può venire con me. Poi le osservo il ventre e capisco.
<Io non scapperò come un criminale, Bernardo>
<Hai ragione... sono io quello che scappa>
Quando l'ho superata per allontanarmi ho maledetto mille volte il mio nome per tutto il dolore che ancora una volta le sto causando.
<Insegna a John l'onore, la lealtà, la bontà, la giustizia. Fa che sia meglio di suo padre, fa che cancelli la forma oscura di Bernardo Neemar con la luce della sua buona anima... Digli che nonostante tutto, io lo amo... Ti amo Lela>

<Carter>
Il tenente Aguilar mi sta chiamando, si è voltata e mi guarda con preoccupazione. Per un istante mi chiedo se quello nello sguardo di Coco non sia odio, sono confuso.
<Tenente>
<Il cane la attende sull'Avenger> mi dice cercando di sollevarmi il morale
<Il destino ha uno strano senso dell'umorismo>
<Cosa vuole dire?>
<Niente>
Superiamo un'altra curva, osservo i passanti dal finestrino, chiunque di loro potrebbe essere un mio nemico, chiunque di loro potrebbe farmi saltare in aria.

Chiunque di loro potrebbe essere il mio migliore amico, quella persona che mi ha avvertito della morte in arrivo, quella persona che non posso abbracciare, nè aiutare.
Mi chiedo che volto abbia...
Vedo Godot, il mio securer personale di quando lavoravo per Hall Point, tra la folla che sciama sui marciapiedi; vedo Zoya, un'amica di cui ho perso ogni traccia, vedo Electra... forse è stata lei ad avvisarmi, vedo Nancy, poco più in là spunta Cristobal con i suoi tatuaggi e poco dietro di lui Louell; scorgo Dhemetra, Chris... Scorgo Arch che china piano il capo in un saluto gentile.

Rispondo a Coco dopo diversi minuti
<Voglio dire che sembra io sia destinato ad essere sempre aiutato quando meno me lo aspetto>
<... Non mi sembra un destino così negativo>
<Non lo è, ma qualche volta vorrei non dover dire grazie>

Grazie, amico senza nome

mercoledì 20 novembre 2013

A Dream

Sono seduto sulla veranda della mia piccola casa in mezzo ai campi su Greenfield, ho settant'anni, un'operazione al cuore alle spalle, la consapevolezza che ogni volta che guardo il tramonto potrebbe essere l'ultima.
John, mio figlio, esce dalla casa in legno di quercia e mi allunga un foglio elettronico; lo prendo e comincio a scorrerlo, riguarda il progetto per un farmaco contro la recente epidemia di Febbre Nera che ha colpito Richleaf, creato da me e Lelaine.
Nostro figlio si è proposto di commercializzarlo, lo guardo dritto negli occhi, non posso non essere fiero dell'uomo che sta diventando.
Poco dopo scatta fuori di casa mia figlia Marij, di un paio d'anni più giovane di John, la porta aperta nella foga giovanile sbatte violentemente contro il muro interno, ma lei non si volta, continua a correre con Doom, il pastore tedesco, dirigendosi verso i campi.
Verso sera torna a casa Lelaine, saluta i nostri due figli con tanto affetto e chiede di me, io la sento attraverso il tetto, sul quale osservo la volta celeste. Odo allora i passi della dottoressa, mentre esce e si arrampica a sua volta sulla scala a pioli, per camminare cauta e sedersi accanto a me.
<E' pronto tesoro> Ha quarantotto anni, è più bella che mai
<Si, ho sentito> Le rispondo io con gentilezza
<John mi ha fatto vedere la sua idea per commercializzare il farmaco>
<Si, l'ha fatta vedere anche a me, è un'ottima idea, gli ho dato qualche consiglio>
<Conoscendoti, l'avrai criticato a morte> Lei ridacchia, rido anche io
<Non ce ne è stato bisogno, ha avuto davvero un'ottima idea, brillante>
Stiamo poi in silenzio a lungo, entrambi guardiamo il paesaggio notturno, il cielo stellato
<A cosa pensi?> Mi domanda
E' in quell'istante che mi fiondano in testa i ricordi del passato, violenti e pesanti, mi ricordano chi sono stato e chi sono ora, la vita a cui ho costretto Lelaine e i miei figli, il rischio, le privazioni. Succede così ogni notte ed ogni notte penso che nonostante tutto questo, nonostante la mia storia e il mio egoismo...
<Che sono felice>
Ci abbracciamo, il mio sguardo si sposta sulla radura scura, un'ombra fa capolino sotto la luce della luna, per un istante ne vedo il muso, le orecchie penzolanti, l'andatura goffa...

Sono qui, vecchio mio
Lo so

giovedì 7 novembre 2013

HeadNoise

Il tintinnio delle chiavi di casa nel cestino sul mobiletto di fianco all'ingresso.
L'appartamento spoglio di quasi tutto il mobilio indispensabile ad una vita agiata, la cucina inutilizzata in cui i ragni tessono le loro dimore indisturbati da tempo.
Il divano letto è sempre sfatto, nel salottino scarno solo una libreria in finto legno a donare un po' di colore all'ambiente.
No, questo non è un bel posto dove vivere.

Woof

Lo sento spesso, il sacco di pulci, aggirarsi per le due stanze dell'appartamento, sento le unghie delle sue zampe graffiare il pavimento in finto parquet usurato. Mi accorgo della sua presenza, un moto di gioia si anima nel mio petto, quasi mi alzo, lo vedo già corrermi incontro, l'andatura goffa e decisa... ma quando mi piego sulle ginocchia per stringerlo a me, la visione scompare e le mie braccia rimangono vuote.

Le visioni sono più frequenti di recente. Un'allucinazione, una visione generata dal senso di colpa mi aveva condotto a consegnarmi alla Flotta dell'Alleanza come loro nemesi del mondo della droga, poi il silenzio per lungo tempo ed ora, da quando ho rivisto Cane all'interno della base della Flotta, da quando l'ho abbandonato per l'ennesima volta, lui non mi ha più lasciato.

E' diventato un classico oramai, il rientro a casa, il mettersi seduto sul letto, il vedere Cane arrivare e poi scomparire mentre ansima contento, pensare a Lelaine, invidiare la sua carriera, il suo successo, guardare alla propria condizione e disperarsi nel più completo e nero silenzio.

Amare e invidiare Lelaine Blackwood, Desiderare di dimenticare ed essere consci di non volerlo allo stesso tempo fare. L'unica certezza è ciò che è accaduto nel passato. Questa è la vera condanna, non avere nulla di certo, nulla di conosciuto se non ciò che ero in passato.

Arrivo ad un punto in cui cerco di afferrarmi i capelli... è in quel momento che capisco di aver bisogno del Nootropam. Le allucinazioni si affievoliscono e scompaiono, la calma torna lesta all'interno della mia mente confusa, ma con l'effetto del farmaco scompaiono anche le soluzioni ai problemi che di solito vedo con tanta chiarezza.

Bernardo Neemar è già morto, nessuno se ne è accorto, i pochi che conoscono il segreto di Mullin sono troppo impegnati a rallegrarsi del fatto che cammina, per pensare anche solo per un istante che sia un guscio vuoto oramai.

Sono i momenti in cui sei seduto su un letto, in silenzio e pensi alle scelte compiute, che comprendi di non essere mai esistito e che quando te ne andrai (perchè lo farai) non importerà a nessuno, non verrai ricordato da nessuno, sarai stato soltanto un altro Neemar iscritto all'anagrafe che è nato e morto, che ha compiuto nefandezze oltre ogni limite e qualche piccolo successo in campo genetico e segreti militari indivulgabili.

E' il caso, forse, di prendersi un po' di ferie.